Curiosità

Mi dispiace ragazzi, qui bisogna tagliare…

Shine On You Crazy Diamond (SOYCD), suite delle suites e brano fulcro del mitico album Wish You Were Here, risulta composta da nove brani distinti, riconoscibili all’ascolto; tuttavia queste nove parti, per come sono state pubblicate, non possono essere ascoltate come dovrebbero e cioè senza soluzione di continuità,Shine on You Crazy Diamond bensì in due spezzoni separati dal nome SOYCD part I-V e SOYCD part VI-IX (ma talvolta conosciute meglio con i più scontati nomi Part1 e Part2): questo poiché, già a partire dal supporto originale di pubblicazione, il classico LP in vinile a 33 giri, l’intera suite non avrebbe trovato sufficiente spazio di incisione su una singola facciata
Ironia della sorte, Roger Waters pare quasi porvi un rimedio postumo: nel suo concerto live, IN THE FLESH, di cui è stato realizzato anche un DVD, ne viene eseguita una rielaborazione che, seppur ridotta e priva di assolo di sax, comprende entrambe le parti senza interruzione, restituendo giustizia – a nostro modesto parere – a uno dei capolavori della storia della musica

Il lato oscuro del vinile

Dark Side of the Moon Analogamente alla considerazione precedente, anche l’opera assoluta The Dark Side of the Moon, nota per essere riprodotta senza soluzione di continuità – tanto che i brani, pur diversi tra loro, sembrano tenersi per mano grazie alle originali armonizzazioni ed effetti sonori – ha dovuto subire giocoforza il taglio imposto dalle limitazioni del supporto originale in vinile: The Great Gig in the Sky e Money sono infatti assolutamente divise e distinte in quanto posizionate a cavallo del cambio di facciata dell’LP… non riesco a immaginare quale collante musicale ci avrebbero regalato i PF tra i due brani, se all’epoca avessero avuto a disposizione l’odierno CD! …e, a proposito di interruzioni: la continuità dei brani è ulteriormente accreditata dal cuore pulsante che apre e chiude l’intero disco, come a sigillo di un cerchio geometrico che, privo di spigoli, non deve presentare punti di riferimento, né di partenza, né di arrivo

“Io non la canto… la canti tu? No, non me la sento…”

Wish You Were Here Have a Cigar, brano contenuto all’interno di Wish You Were Here, è cantata da Roy Harper, noto cantautore folk britannico e amico dei Pink Floyd, che si trovava casualmente negli stessi studi di registrazione ad incidere propri brani

Oltre la musica

Guy Pratt Guy Pratt, il bravissimo bassista del nuovo corso pinkfloydiano del tour del 1994, da cui è stato tratto PULSE, è sposato con Gala, la figlia di Richard Wright

Metrica

TimeLa velocità della versione originale del brano Time, dall’album The Dark Side of the Moon – giusto per non far torto al titolo – è di 60bpm, 1 beat al secondo come il battito di un orologio; ciò comporta di conseguenza che ogni ciclo percussivo di doppia-cassa in battere, congiunto alle quattro coppie di tic-tac – che un orecchio attento può percepire se ascolta con attenzione l’incipit musicale del brano – dura esattamente 2 secondi… ma attenzione, solo nella versione originale: nel tour live che porterà alla realizzazione di PULSE, infatti, la velocità viene accelerata a 65bpm!
Lo sappiamo: è norma tradizionale che quasi tutte le versioni live di qualsivoglia musicista siano più mosse rispetto a quelle realizzate in studio; tuttavia crediamo che per Time l’eccezione sarebbe stata doverosa …

Beat pari e beat dispari

MoneyIn Money, la celeberrima cover di DSOTM edita anche in versione single disc, nella versione live di Delicate Sound of Thunder le strofe iniziali sono eseguite con l’ausilio delle coriste che ululeggiano (Uh-Uuuuuh) in concomitanza con il 4° e il 5° beat del tempo in 7/4; nella versione, sempre live, ma più recente di PULSE, le coriste eseguono gli stessi fraseggi, ma anticipati al 2° e 3° beat …. dimenticanza, revisione casuale o voluta ?!

Watt = Volt x Ampère

PompeiLa sessione live eseguita nell’anfiteatro di Pompei, realizzata dal 4 al 7 ottobre del 1971 e comprendente gran parte dei brani che verranno pubblicati in Meddle, iniziò sotto cattivi auspici: fin da subito, infatti, si verificarono continue interruzioni di corrente a causa dell’insufficienza dell’impianto elettrico necessario alla realizzazione dell’evento; queste vennero definitivamente risolte solo allestendo – in tipico stile pinkfloydiano – una prolunga chilometrica (sic!) in grado di connettere la zona archeologica al comune di Pompei; tale incidente di percorso, abbinato al ritardo con cui via aerea da Londra arrivarono le apparecchiature, determinò una perdita secca di circa 2 giorni di riprese

Esperimenti sonori

EchoesIl Plick-Plick iniziale – goccia di pioggia? Preludio di uno stillicidio universale? Scorrere del tempo? – di un’altra straordinaria suite musicale, Echoes, venne ricavato dal suono del pianoforte di Wright, risonante dopo essere stato amplificato e filtrato attraverso il tradizionale Leslie da lui utilizzato

Continua a risplendere, pazzo diamante!

Syd Barrett Syd Barrett“Il 5 Giugno del 1975, negli studi di Abbey Road, mentre il gruppo è impegnato nel mixaggio di SOYCD, il fantasma che, dopo essere stato evocato da quel languido e malinconico fraseggio di chitarra, ha innescato l’amara autoanalisi che attraversa il disco, appare in carne ed ossa. Ingrassato, completamente rasato (sopracciglia incluse), Syd Barrett si manifesta con formidabile senso del tempo. Ci vogliono alcuni minuti prima che i suoi compagni di strada capiscano che si tratta di lui, e l’incontro è così sconvolgente che Waters si metterà a piangere” – [“Pink Floyd – The Lunatic – testi commentati” pag.263, di Alessandro Besselva Averame, Arcana Edizioni]

O assumiamo un altro tastierista oppure…

Per l’eseThe Great Gig in the Skycuzione di The Great Gig in the Sky durante il tour 1974-1975 della band, David Gilmour suonava sia la lap steel guitar che l’organo hammond, consentendo così a Richard Wright di concentrarsi esclusivamente sul pianoforte – [Wikipedia]

Diffusi ad ogni latitudine

TOPOLINO n. 2020 Non è una novità che la storie Disney pubblicate su TOPOLINO spesso si ispirino a elementi della realtà quotidiana; ebbene, anche i Pink Floyd sono stati parodisticamente citati dal famosissimo settimanale, in una delle storie che vede protagonista Paperino e il suo alter ego Paperinik – [TOPOLINO n. 2020 del 16 Agosto 1994, “Paperinik e la vacanza da VIP”]