logo alterEchoes Erik Caravella

Prendete UN bravo chitarrista e cantante affermato che già da bambino - con la chitarra che sembrava pesargli un macigno - emulava gli assoli di David Gilmour ...

Angelica Di Maio

... e UNA cantante dalla voce cristallina, il cui timbro ben si adatta alle sonorità floydiane;

Daniele Gimigliano

aggiungete un esperto conoscitore di liuteria e acustica in grado di trarre sonorità impensabili dalla simbiosi acciaio-legno ... ovvero, le chitarre;

Silvano De Marin

unite a questi un polistrumentista in grado di far cantare il basso come già da anni gli riesce con le chitarre elettriche;

Renè Novel

corredate il quartetto di un tastierista esperto di sonorità per averle assorbite, attraverso i dischi in vinile, in 30 anni di ascolto;

Davide Pighetti

aggiungete, infine, per corredare il tutto, un batterista metronomo per eccellenza, cresciuto all'ombra di noti maestri percussionisti e ...


... no, non basta: aggiungete pochi ma f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-i ingredienti e cioè che sono tutti motivati da un motore perpetuo trainante, affiatati da un collante invisibile ma tenace, ispirati da una molla che trova il suo fulcro nella passione per le sonorità di un gruppo riconosciuto a livello mondiale ovvero i Pink Floyd .... ed ecco a voi gli alterEchoes !

Gli alterEchoes pink floyd tribute band di Torino - accattivante gioco di parole sulle falsariga del latino alter ego - si formano a inizio 2008, grazie al contributo di sei musicisti torinesi provenienti da esperienze decennali di palco live, e tutti indistintamente accomunati dalla passione per il sound di un gruppo, oggi storico, che affascina loro più di ogni altro perchè, nel variopinto mondo del rock, sembrano brillare di una luce propria, unica e diversa tanto da apparire degli autentici ghosts in the machine: i Pink Floyd

Gli alterEchoes, nome sibillino e volutamente dal significato plurimo, hanno l'ambizione di restituire al pubblico, in forma musicale e sul palco, la carica emotiva che ciascuno di essi raccoglie di fronte all'ascolto dei Pink Floyd, diffondendo in forma live ciò che un freddo CD, anche se corredato di costoso impianto hi-fi, non potrà mai suscitare


attuale repertorio, per uno spettacolo di oltre due ore senza interruzioni
Shine On You Crazy Diamond Barrett non c'è più e i Pink Floyd, rimasti senza guida spirituale, lo materializzano nel brano
Learning To Fly
On the Turning Away
Sorrow
creazioni di Gilmour post Waters, che rompono definitivamente i legami con il repertorio passato
In the Flesh
The Thin Ice
Another Brick in the Wall pt1
The Happiest Days of Our Lives
Another Brick in the Wall pt2
Mother
Another Brick in the Wall pt3
Goodbye Cruel World
Hey You
tutte creature di Waters, il cui urlo rimbalza sulle pareti di - ovviamente - The Wall
One of These Days ovvero quando la psichedelìa diventa musica e prende forma tra le rovine di Pompei
Time
Breathe(reprise)
la traccia dell'inesorabile tempo che passa
The Great Gig in the Sky Tutta la magia sinfonica dei Pink Floyd concentrata in unico brano, diventato leggendario per la maestosa e straordinaria interpretazione vocale di Clare Torry
Money Waters butta delle monete in un vaso di ceramica forgiato dalla moglie e s'inventa un capolavoro STRAORDINARIO in 7/4 !
Comfortably Numb tratto da The Wall, Waters concede a Gilmour il contentino di improvvisare sulla chiusura del brano ... e lui si inventa l'assolo più lungo e strappalacrime della storia del rock mondiale ... FANTASTICO !
Us & Them
Any Colour You Like
Brain Damage
Eclipse
la mitica quaterna ininterrotta di chiusura di Dark Side of The Moon
Wish You Were Here vorrei che tu fossi qui ... il brano acustico per antonomasia più strimpellato con gli amici
Run Like Hell in un mix di fuochi d'artificio, luci e amplificatori distorti, il brano di chiusura ufficiale dei concerti live dei Pink Floyd